Carlito’s way

In questi mesi, ho visto andare e venire dal camp parecchie facce. Generalmente, una persona si prende uno stacco dal lavoro e dalla routine quotidiana, e si lancia in un’avventura di in mesetto in queste terre, per imparare n po’ di vera Muay Thai e per godersi le spiagge incontaminate dei dintorni. Qualcun altro, però, al 7 Muay Thai è una presenza fissa. E’ il caso di questo ragazzo che per la Muay Thai ha fatto una scelta di vita, ha messo da parte ciò che aveva a Cadiz, in Spagna, e si è stabilito qua in Thailandia. Il suo nome è Carlos Coello Canales.

“Ho cominciato con la Muay Thai a 16 anni. Rimasi folgorato da un film, ‘Kickboxer‘ con Van Damme. La Muay Thai era proprio quello che cercavo: una disciplina che fosse sport da combattimento e al contempo arte marziale” mi racconta Carlos. Ben presto, il ragazzo di Cadiz si rese conto che, rimanendo a casa, non poteva avere quei margini di miglioramento ai quali ambiva. E a 19 anni, partì per la prima volta per la Thailandia. “Difficoltà iniziali? Quando
1928364_1138830209501246_6486228590915421474_nhai poca esperienza nel viaggiare e sei così giovane, non è facile tenere a bada il portafoglio. Non parliamo poi della differenza abissale tra la preparazione sportiva qua in Thailandia rispetto in Europa. E i combattimenti: pensa di combattere con un ragazzino thai che tira calci dall’età di 5 anni, e senza protezioni!”. I primi tempi, Carlos rimaneva solo qualche mese l’anno. Tornava sempre a casa, dove racimolava soldi dando lezioni, vendendo materiale da combattimento e organizzando eventi. Per poi ripartire. Ma quali sono le ragioni per cui questa passione lo ha portato tanto lontano da casa? “In Spagna non si può diventare un professionista di Muay Thai. Non c’è paragone, a livello agonistico, rispetto qua. Inoltre, i soldi guadagnati con i combattimenti di un certo livello permettono di mantenerti, sopratutto considerato il costo della vita in Thailandia.”

Nel 2014, Carlos ha destato l’interesse di Roberto del 7 Muay Thai durante un incontro al Lumpinee Stadium , dove in quell’occasione Carlos era all’angolo opposto. Carlos perse quel match ma si guadagnò comunque un posto nel team Muay Farang, capitanato da Mathias e gestito da Roberto. Così, dopo aver frequentato palestre a Bangkok, a Pattaya e a Ko Samui, ha trovato la sua casa al 7 Muay Thai. “Quando andavo a scuola, a Cadiz, c’era un ragazzo italiano in classe. Piuttosto bruttino, eppure come piaceva alle ragazze! Io, geloso, pensavo: ma perché questo italiano non se ne torna a casa? E ora…sono circondato tutti i giorni da italiani! Ma qua sto benissimo, mi sento come in una famiglia”. Di lui, mi ha colpito  la vena ironica, l’esser sempre pronto a darmi consigli tecnici, e l’umiltà: mai un lamento per le dure sessioni di training che lo attendono ogni giorno. Ma quando gli chiedo quale sia il suo sogno, allora taglia corto, deciso: “Diventare campione del mondo“.

11988770_1649827565297698_5540247452663230201_n

PS: il 7 Muay Thai ha indetto un concorso  per l’assegnazione di borse di studio per atleti di Muay Thai, da Marzo a Giugno 2016. Forse anche tu potresti allenarti a fianco di Carlos! Per maggiori informazioni rimando alla pagina http://beginner.7muaythai.com/scholarship-muaythai/

Mik

 

 

 

Lascia un commento