Un principiante in un Muay Thai camp

Non ho mai molto amato svegliarmi di buon ora al mattino. Per me, già alzarsi alle 8 e mezzo era da considerarsi “presto”. Ma qua al 7 Muay Thai, pensate, la mia giornata invece comincia alle 6…e alle 6.15 sono già a correre assieme agli altri ragazzi! Dirò di più: non ho mai nemmeno sopportato praticare sport di prima mattina….mezzo addormentato, con i muscoli poco reattivi. Beh, la prima settimana è stata dura, lo ammetto, ma adesso che ho preso ritmo, mi piace. Mi piace vedere le prime luci del mattino correndo al fianco della quieta spiaggia di Chak Pong, mi piace sentirmi attivo dopo meno di un’ora dalla sveglia, mi piace sudare mentre in palestra entra una leggera brezza inusuale a queste latitudini, mi piace godere di alcuni riti che accompagnano il termine dell’allenamento, come il tuffo in piscina e la mia colazione preferita.

Dunque bastano alcune settimane per abituarsi alla vita di un Muay Thai camp? Niente affatto…diciamo piuttosto che alcune cose si fanno più leggere. Una sessione di allenamento non è infatti esattamente la passeggiata della domenica: più di 2 ore d’intenso esercizio, un programma che alterna esercizio libero, al sacco, ai pad con i maestri e sparring con i compagni (e nel 7 Muay Thai si offrono due allenamenti giornalieri…ma io per il momento mi fermo ad una!). Se con un po’ di determinazione, e senza farsi troppe pretese, un principiante come me può terminare in qualche modo la sessione, più difficile è affrontare le difficoltà nel progredire sul lato tecnico e confrontarsi con i compagni più esperti!  Ad esempio, e’ un mese che cerco di calciare in modo corretto, ma il maestro continua a sorridere e spiegarmi, in un misto di inglese e thai, quello che dovrei fare. Così come trovo complicato parare i calci alzando il ginocchio: l’istinto è quello di coprirsi il fianco con i gomiti (errore!), vuoi per il mio passato nella boxe, vuoi perché fatico di meno! Il maestro continua a scuotere il capo, e sorridere…

La Muay Thai è così difficile, o sono io che avrei dovuto dedicarmi piuttosto alla pesca, godendomi il sole su una di queste splendide spiagge?

“Il dolore che non provi in allenamento, lo sconti poi al momento di salire sul ring” ho sentito dire. Questa piccola “massima”, che il maestro rivolge al proprio pugile per spronarlo a dare il massimo durante la preparazione, è bene sia tenuta in mente anche dal principiante che si approccia alla Muay Thai e affronta i suoi primi ostacoli…

 

Mik

 

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